La prima valutazione contattologica

Il primo incontro non serve necessariamente a scegliere, provare e ordinare immediatamente una lente.

Serve innanzitutto a comprendere la richiesta, verificare la fattibilità e stabilire quale percorso possa essere più appropriato.

Questa distinzione è particolarmente importante quando vi sono esperienze precedenti poco soddisfacenti, correzioni complesse, esigenze specifiche o interesse per lenti specialistiche.

Il colloquio iniziale

La valutazione comincia ricostruendo:

  • motivo della richiesta
  • attività nelle quali si desidera utilizzare le lenti
  • numero di ore previsto
  • eventuali esperienze precedenti
  • difficoltà incontrate
  • prodotti e sistemi di manutenzione già utilizzati
  • aspettative di visione e comfort
  • presenza di controlli o indicazioni mediche
  • eventuali patologie note

Dire “le lenti mi davano fastidio” non è un’informazione troppo generica. È il punto di partenza per capire quando compariva il disagio, con quali lenti e in quali condizioni.

Che cosa è utile portare

Quando disponibili, è utile presentarsi con:

  • occhiali abitualmente utilizzati
  • lenti a contatto attuali
  • confezioni o parametri delle lenti precedenti
  • prodotti di manutenzione
  • referti o indicazioni del medico oculista
  • elenco di eventuali farmaci o trattamenti oculari
  • informazioni sulle soluzioni già provate

Non è necessario acquistare o cambiare prodotti prima dell’incontro.

Non si dovrebbe inoltre sospendere autonomamente l’utilizzo delle lenti per periodi prolungati senza avere ricevuto indicazioni. Per alcune misurazioni può essere richiesta una sospensione specifica, che verrà comunicata in base al tipo di lente utilizzata.

Che cosa viene verificato

In funzione della richiesta possono essere considerati:

  • correzione visiva
  • qualità della visione con occhiali e lenti
  • caratteristiche utili alla selezione della lente
  • condizioni compatibili con l’applicazione
  • esigenze legate a lavoro, sport e tempo di utilizzo
  • capacità di gestione e manutenzione
  • aspettative realistiche
  • eventuale necessità di un controllo medico

La valutazione preliminare non sostituisce la prova applicativa, ma permette di evitare tentativi casuali e di scegliere una direzione più sensata.

I possibili risultati del primo incontro

Al termine possono emergere scenari differenti:

  • applicazione standard ragionevolmente semplice
  • necessità di una lente torica o multifocale
  • indicazione verso una lente personalizzata
  • opportunità di valutare una lente rigida o sclerale
  • possibile interesse per l’ortocheratologia
  • necessità di modificare prima alcuni comportamenti
  • rinvio dell’applicazione
  • richiesta di controllo medico
  • scelta di una soluzione differente dalle lenti a contatto

Non iniziare immediatamente una prova non significa che la valutazione non abbia prodotto un risultato. Può significare che è stata individuata la condizione necessaria per procedere in modo più sicuro e appropriato.

Le fasi successive

Quando vi sono condizioni adeguate, il percorso prosegue con:

  • scelta della lente iniziale
  • prova applicativa
  • verifica di centratura, movimento e stabilità
  • valutazione della visione
  • istruzioni per inserimento, rimozione e manutenzione
  • utilizzo controllato
  • verifica dopo un periodo concordato
  • eventuale modifica dei parametri
  • consegna della soluzione definitiva
  • controlli periodici

La prima lente non coincide sempre con quella finale, soprattutto nei percorsi personalizzati.

Dove si svolgono valutazione e applicazione

Il primo incontro e la valutazione di fattibilità si svolgono presso IdeaMedica, a Basaldella di Campoformido (UD), vicino Udine.

Le prove, gli ordini, la consegna e i controlli applicativi proseguono presso Ottica Esse4.

Per informazioni organizzative è possibile utilizzare l’indirizzo e-mail indicato nel sito. La modalità di prenotazione disponibile viene indicata nel pulsante “Prenota”.

Partire dalla domanda corretta

La domanda iniziale non è soltanto “quale lente serve?”.

È: “Quale soluzione può funzionare in modo sufficientemente efficace, confortevole e sicuro per questa persona?”

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