L’ortocheratologia è una tecnica di riduzione della miopia basata sull’impiego di speciali lenti a contatto rigide. Queste tipicamente vengono applicate durante le ore di sonno e, grazie ad una procedura controllata, prevedibile e reversibile, permettono il modellamento della superficie anteriore della cornea per renderla meno curva ed ottenere quindi una correzione temporanea del difetto visivo efficace per tutto l’arco della giornata successiva.
In altre parole, le lenti vengono indossate prima di coricarsi e al risveglio il soggetto miope può toglierle e vedere bene fino a sera senza dover indossare altre lenti o occhiali.
L’ortocheratologia, o Orto-K, nasce intorno al 1960, ma ha trovato larga diffusione solo dopo gli anni ’90 grazie all’introduzione di speciali lenti dette “a geometria inversa” che facilitano notevolmente la procedura applicativa. Queste lenti sono ben tollerate, anche più di quelle tradizionali ed oggi sono giunte alla loro quarta generazione.
Le modifiche sono molto rapide (ed infatti si parla di ortocheratologia accelerata), tanto che i risultati prefissati si raggiungono spesso in qualche giorno o, nei casi più complessi, in poche settimane.
Lo sviluppo di nuovi polimeri, l’uso massiccio di tecniche computerizzate e l’avanzamento tecnologico dei macchinari per la produzione dei dispositivi ed il controllo dell’occhio, hanno permesso di rendere l’ortocheratologia moderna un metodo di correzione rapido, sicuro ed efficace, oltre che una reale alternativa agli interventi chirurgici di correzione della miopia.
L’ortocheratologia è un trattamento assolutamente non invasivo e la modifica della curvatura corneale è ottenuta dolcemente e senza traumi.
Studi scientifici effettuati negli USA hanno dimostrato che l’ortocheratologia non presenta rischi maggiori rispetto al porto di normalissime lenti rigide gas-permeabili, di per sé tendenzialmente già più sicure delle lenti morbide (giornaliere, mensili, ecc.).
Benefici
Rispetto agli occhiali
La correzione della miopia con la lente a contatto è in generale di per sé un’eccellente alternativa all’uso di occhiali: la visione è decisamente migliore, non c’è limitazione del campo visivo, la libertà di movimento è totale (nel tempo libero e nello sport) e, per chi è sensibile anche a questi aspetti, consente di indossare qualsiasi tipo di occhiale da sole alla moda.
Rispetto alle lenti a contatto morbide (giornaliere, mensili, ecc.)
Tra le lenti a contatto, quelle rigide ed in particolare quelle per ortocheratologia dovrebbero essere d’obbligo nei giovani miopi predisposti a possibili aumenti del difetto. Infatti, nell’ambito delle tecniche volte al controllo ed alla riduzione del peggioramento della miopia, è proprio l’ortocheratologia lo strumento non farmacologico più efficace: gli studi clinici condotti sul lungo periodo dimostrano scientificamente che l’uso di queste lenti è in grado di garantire fino al 70% di peggioramento in meno, due volte meglio rispetto alle lenti morbide e tre volte meglio rispetto ai risultati ottenuti con l’utilizzo di occhiali! Per questo non ha alcun senso rimandare l’applicazione di lenti a contatto a quando la miopia si sia stabilizzata.
L’ortocheratologia notturna somma poi a tutti i benefici suddetti altri vantaggi interessanti legati al semplice fatto di avere durante tutto il giorno gli occhi in condizioni naturali: il vento, la polvere o altre sostanze disperse nell’ambiente non costituiscono più un problema, così come l’aria condizionata o il fumo. Si può tranquillamente andare in moto, in auto, sciare, nuotare, o fare alti sport senza alcuna limitazione legata alla vista o all’uso di occhiali o lenti.
Infine, dal punto di vista fisiologico il porto notturno è meno “aggressivo” per la cornea rispetto all’impiego di qualsiasi lente morbida: l’ossigenazione, l’eliminazione dell’anidride carbonica e il ricambio cellulare avvengono senza interferenze; nemmeno il liquido lacrimale è disturbato: l’occhio non si asciuga e respira normalmente.
Per chi è indicato
Miopi fino a 3-4 diottrie possono ottenere una visione naturale (senza correzione) di 10/10 per tutta la giornata. Questi risultati si ottengono in pochissimi giorni per miopie fino a 2 diottrie o in periodi più lunghi per miopie fino a 4 diottrie.
In caso di miopie superiori si può comunque limitare fortemente l’uso di occhiali o di lenti a contatto, ad esempio relegandoli alla sola guida notturna.
Naturalmente le lenti a geometria inversa possono essere portate anche di giorno come le normali lenti rigide, vedendoci chiaramente e col vantaggio che alla loro rimozione la visione sarà comunque notevolmente migliorata.
Soggetti con miopia elevata (oltre le 6 diottrie) possono vedere bene senza correzione in ambienti conosciuti o dove non sia necessario vedere i particolari di oggetti distanti, ad esempio in casa, in ufficio, in piscina, in palestra, al mare, e così via.
A quale età?
Per l’ortocheratologia non vi sono limiti di età se non quelli dettati dalla necessità di avere la collaborazione del portatore. Da ricordare che soggetti di età superiore ai 40 anni vedranno bene a distanza, ma potranno avere la necessità di occhiali per vicino.
Per quanto già detto relativamente al controllo del peggioramento miopico, in caso di bambini miopi conviene applicare le lenti a contatto il prima possibile, anche a 10-11 anni, se collaboranti. Rimandare l’applicazione ha il solo effetto di perdere una possibilità di “fermare” o comunque rallentare l’aumento della miopia.
Per chi non è indicato
Per quanto riguarda la salute dell’occhio non esistono controindicazioni specifiche che non siano le stesse rilevabili per le normali lenti a contatto rigide. Una visita oculistica è richiesta prima di cominciare e comunque le prove iniziali servono ad evidenziare eventuali controindicazioni che sconsiglino l’applicazione ortocheratologica.
E rispetto all’intervento laser?
Rispetto al laser, gli svantaggi dell’OrtoK sembrano essere principalmente i seguenti:
- L’entità dell’effetto che può essere annullato completamente è limitata: generalmente non supera le 4-5 diottrie.
- La procedura può richiedere del tempo (qualche settimana), prima con le prove, poi con i controlli periodici e i cambi delle lenti.
- La variazione che si ottiene è reversibile, dunque bisogna continuare a portare le lenti a contatto notturne per il mantenimento dell’effetto.
A fronte di questi limiti vi sono però degli aspetti che per alcuni soggetti possono rendere l’ortocheratologia più interessante rispetto alla chirurgia refrattiva:
- È una tecnica non invasiva, per cui la struttura della cornea rimane intatta.
- Non ci sono gli inconvenienti tipici del post-intervento quali l’uso di farmaci, il dolore, la vista annebbiata, la costante alonatura attorno alle luci, ecc.
- Si conoscono gli effetti sul lungo periodo: è infatti una tecnica che si sviluppa da 60 anni e che può essere scelta anche se la miopia non è ancora stabile, contribuendo anzi a non far peggiorare il difetto.
- Se c’è un peggioramento della miopia o qualcosa non dovesse andare come auspicato si può semplicemente modificare le lenti a contatto e migliorare il risultato.
- È reversibile, quindi i rischi di insoddisfazione sono praticamente nulli.
Per i dubbiosi…
Che si sia decisi o meno, prima di iniziare il trattamento è necessario in ogni caso fare delle prove. Il percorso ortocheratologico proposto prevede un periodo di test iniziale grazie al quale si potrà avere il primo confronto con la tecnica e con le lenti a contatto.
