Le lenti a contatto standard sono disponibili in combinazioni prestabilite di potere, diametro, curvatura e materiale. Per molte persone queste opzioni permettono di raggiungere una buona visione e un comfort soddisfacente.
Esistono però situazioni nelle quali i parametri disponibili non si adattano in modo sufficientemente preciso all’occhio o alle esigenze visive.
In questi casi può essere valutata una lente progettata o ordinata sulla base di parametri più individuali.
Che cosa significa “su misura”
Una lente su misura non è semplicemente una lente con una gradazione particolare.
Può prevedere la personalizzazione di:
- potere ottico
- diametro
- curvature
- geometria periferica
- materiale
- spessore
- zone ottiche
- stabilizzazione
- profilo multifocale
- parametri destinati a cornee non regolari
Il livello di personalizzazione dipende dal tipo di lente e dalla situazione. Non ogni parametro deve necessariamente essere modificato.
Quando una lente standard può non bastare
Un approfondimento può essere utile in presenza di:
- astigmatismi elevati o difficili da stabilizzare
- correzioni particolari
- forti differenze tra i due occhi
- presbiopia con necessità visive complesse
- diametri o curvature poco rappresentati nelle gamme standard
- lenti che si spostano o decentrano
- qualità visiva instabile
- comfort non soddisfacente
- cornee irregolari
- esiti di chirurgia o condizioni oculari già inquadrate dal medico
- esigenze professionali o sportive specifiche
La presenza di una di queste condizioni non significa automaticamente che una lente su misura sia indicata. La fattibilità deve essere verificata individualmente.
Quali lenti possono essere personalizzate
A seconda delle necessità possono essere considerate:
- lenti morbide costruite su parametri individuali
- lenti morbide toriche o multifocali personalizzate
- lenti rigide gas-permeabili
- lenti sclerali o corneo-sclerali
- geometrie destinate a cornee irregolari
- soluzioni specialistiche progettate per richieste visive specifiche
La scelta della famiglia di lente viene prima della definizione dei singoli parametri.
Perché una prova non basta sempre
La prima lente rappresenta un’ipotesi applicativa.
Il suo comportamento viene osservato valutando centratura, movimento, stabilità, qualità visiva e risposta durante l’utilizzo. In base ai risultati possono essere necessari aggiustamenti successivi.
Un percorso su misura può quindi richiedere più passaggi:
- valutazione preliminare
- scelta della geometria iniziale
- prova
- verifica dopo un periodo di utilizzo
- modifica dei parametri
- conferma della soluzione
- controlli periodici
Il tempo necessario non indica un errore nella procedura. Fa parte del processo di adattamento della lente alla situazione reale.
Comfort e sicurezza restano centrali
Una visione nitida non è sufficiente se la lente non presenta un comportamento adeguato o non può essere utilizzata in sicurezza.
La soluzione viene valutata considerando insieme:
- qualità visiva
- stabilità
- comfort
- tempo di utilizzo
- gestione
- manutenzione
- controlli necessari
Quando le condizioni oculari non risultano compatibili o richiedono un inquadramento medico, l’applicazione viene sospesa o rinviata.
Dove prosegue l’applicazione
La valutazione preliminare viene effettuata presso IdeaMedica, a Basaldella di Campoformido (UD), vicino Udine.
Le prove delle lenti, gli eventuali ordini, la consegna e i successivi controlli applicativi proseguono presso Ottica Esse4.
Personalizzare soltanto ciò che serve
Una lente su misura non è automaticamente migliore di una lente standard.
Diventa utile quando la personalizzazione permette di rispondere in modo più preciso a una reale esigenza visiva o applicativa.
